"Il C@rmelo e le Vocazioni on-line"

E' anche il sito della Vice Postulazione

della Provincia Religiosa Carmelitana di Lombardia (OCDL).

 

Convento San Girolamo
Padri Carmelitani Scalzi
Via Pergolato n°1
44121 - Ferrara (FE)
Tel e fax. 0039 0532 - 65125

 

Vice Postulatore
Padre Antonio Sangalli
Tel e fax. 0039 0532 - 65125
Cel  0039 338 4607070
E-mail sangalli.antonio@tiscali.it

 

Chiesa di San Girolamo
Piazzetta Beato Giovanni da Tossignano
44121 - Ferrara (FE)
Tel e fax. 0039 0532 - 65125

 

Orari di apertura della Chiesa:

Feriale: 08.00 - 11.30 * 15.30 - 19.00
Festivo: 09.00 - 11.30 * 15.30 - 19.00

17.30  Recita del Rosario

1° Giovedì del mese:

Esposizione e recita del Rosario per le Vocazioni

1° Venerdì del mese:

Esposizione e recita del Rosario

Il 12 del mese Rosario per le famiglie
Il 16 del mese Rosario alla Beata Vergine del Carmelo

18.00  Messa Conventuale (breve pensiero)

Il 13 del mese Messa per Padre Marcello dell’Immacolata*
Il 12 del mese Messa votiva dei Beati Martin per le famiglie
Il 16 del mese Messa votiva della Beata Vergine del Carmelo


*Il 13 del mese nella nostra chiesa si fa la memoria del transito di Padre Marcello dell’Immacolata, morto in concetto di santità, le cui spoglie riposano nella prima cappella entrando in chiesa a destra.


Feste importanti della nostra Chiesa:

San Girolamo (Titolare della chiesa): 30 Settembre
San Giuseppe (Titolare della chiesa): 19 Marzo e 1° Maggio
Santa Teresa di Gesù (d'Avila) (Titolare della chiesa): 15 Ottobre
Beato Giovanni Tavelli da Tossignano: 24 Luglio
Madonna del Carmine: 16 Luglio
Santa Teresa di Gesù Bambino (di Lisieux): 1° ottobre

LA CHIESA DI SAN GIROLAMO

I Padri Carmelitani Scalzi sono presenti a Ferrara dal 15 agosto 1671 e da allora la loro sede, seppur rimaneggiata e ridimensionata col passar del tempo, è ancora la stessa. La Comunità dei Padri Carmelitani Scalzi della Provincia Religiosa Carmelitana di Lombardia (OCD) ha sede in via Pergolato, 1.
La chiesa è dedicata a D O M cioè Dio Ottimo Massimo e ai divini (Santi) Girolamo, Giuseppe e Teresa.

CENNI STORICI

L'attuale chiesa di San Girolamo fu costruita a partire dal 1703 dai frati dell'ordine dei Carmelitani Scalzi, in sostituzione del più antico Oratorio, prospiciente via Madama, intitolato allo stesso Santo. L'Oratorio fu eretto nel 1378 dai frati Gesuati del Beato Giovanni Colombini e trasformato in chiesa e convento dal Beato Giovanni Tavelli da Tossignano (vescovo di Ferrara, 1430-1444), priore gesuato nel 1428, e compilato fino al XVII secolo. A suo ricordo è stato intitolato il sagrato antistante la chiesa. Soppresso l'ordine Gesuato nel 1671, il papa Clemente IX donò il complesso ai Padri Carmelitani Scalzi di Santa Teresa. Il progetto della nuova chiesa, che obbedisce ancora ai canoni post-tridentini, si deve all'architetto Giulio Panizza, che la collocò sulla via Savonarola e Pergolato, determinando un restringimento della strada in prossimità del Monastero del Corpus Domini e la creazione della piazza, che è stata definita “come un giardino che sogna nel cuore di Ferrara addormentata”. La costruzione fu terminata nel 1712 e, dopo la sua consacrazione, vennero trasferite solennemente nella chiesa le spoglie del Beato Tavelli, prima in una cripta poi sotto I'altar maggiore ed ora esposte sotto la mensa del primo altare laterale entrando in chiesa sulla sinistra.
L'ordine dei Carmelitani Scalzi officia ancora oggi la chiesa di San Girolamo, dopo aver superato le due successive soppressioni, quella settecentesca napoleonica e quella dei Regno d'Italia (1866).
 

LA FACCIATA

L’andamento mistilineo della facciata reca la tradizionale scansione tripartita (simbolo della SS. Trinità), sottolineata dalle coppie di lesene doriche, che nella parte superiore si assottigliano e sono ornate da capitelli corinzi a doppie volute. Originariamente la dipintura mimetica della facciata dava loro l’effettodei marmi. La sommità del timpano marmoreo è decorato da vasi marmorei fiammati. Nelle nicchie inferiori si trovano le statue attribuite a Andrea Ferreri, raffiguranti Santa Teresa di Gesù (Avila) e San Giovanni della Croce. Il portale proviene dalla chiesa soppressa di Sant’Anna annessa all’antico Ospedale.
 

L'INTERNO

È uno dei rari esempi ferraresi di pianta centrale, con presbiterio coro e abside molto profonda, Insolita è la presenza del pulpito di legno dipinto (XVIII sec) (1), addossato alla pilastrata sinistra della crociera. Di fronte, addossato alla pilastrata destra, è collocato il monumento funebre, in marmo bianco di Carrara e rosa di Verona, el Cardinale Alessandro Aldobrandini (1734), Legato pontificio di Ferrara (2). Dall’urna pende a mezzo rilievo l’effigie dell’Abate Giuseppe Aldobrandini, suo nipote, morto nel 1732 ed ivi sepolto. In corrispondenza delle altre pilastratei monumenti dell’architetto Gaetano Genta (1837) (3)e di Luigia della Fabbra Genta (1837) (4), di particolare eleganza compositiva. Tutti recano i busti dei personaggi. Alcuni dipinti presenti nella chiesa odierna provengono dalla precedente.Nella I cappella a destra (5), una tela raffiguranteSan Giovanni della Croce, di autore ignoto, e alla sinistra una tela raffigurante il Beato Tavelli da Tossignano, attribuita al Garofalo o al suo maestro G. B.Benvenuti, detto l’ortolano. Sotto I’altare marmoreo,la teca con la statua in cera di Santa Teresa di Gesù Bambino. Giuseppe Facchinetti eseguì l’ornatodi questa cappella e di quella di fronte. Le statue instucco sono di Pietro Turchi. Tomba di P. Marcello(1986).Nella II cappella a destra (6), la cimasa dell’anconadell’altare marmoreo è ornata a bassorilievo conL’apparizione della Madonna e di San Giuseppe aSanta Teresa d’Avila; lateralmente, le due statue diSan Giovanni della Croce e del Profeta Elia sonoopera dello scultore padovano Pietro Benati (1770circa).Dietro I’Altar Maggiore (7), entro una cornice barocca, la tela di grandi dimensioni, opera di Francesco Pellegrini, del San Girolamo nel deserto (metà XVIII sec.). Al centro del coro è posta la pietra sepolcrale del Beato Tavelli e ai lati sulle pareti i quadriSan Giovanni Nepomuceno che adora il Crocefisso(Antonio Gavirati), La trasverberazione di Santa Teresa, La Miracolosa resurrezione, La morte diSant’Andrea d’Avellino.Sulla cantoria un pregevolissimo organo ottocentesco.Nella II cappella a sinistra (8), che fu giuspatronato della famiglia Villa, troviamo molteopere già citate dai memorialisti settecenteschi: I’altare marmoreo della Beata Vergine delCarmine reca lateralmente le statue di San Girolamo e di Sant’Anna dello scultore PietroBenati, il paliotto della mensa (seconda metà XVIII sec.) raffigura La Vergine che consegna lascapolare a San Simone Stock; alle pareti i dipinti, attribuiti a Francesco Robbi: SanGiovanni della Croce davanti al Redentore e Estasi di Santa Teresa.Nella I cappella a sinistra (9), detta della Crocefissione, le opere di Pietro Turchi: il gruppocon il Redentore, la Vergine e San Giovanni, e i quadretti delle Sette Stazioni della Via Matriso dei Sette dolori della Madonna (metà XVIII sec.). Sulla parete destra le tavole raffiguratiSan Giorgio Martire e San Maurelio Vescovo di Ferrara (due dei patroni della città) sonoopere giovanili di Giuseppe Mazzuoli detto il Bastarolo (attorno al 1554 - 1556). Sotto lamensa, nella teca di cristallo, è esposto il corpo di cera del Beato Tavelli da Tossignanocon le ossa dello scheletro, vestito dei paramenti vescovili (alcuni originali del XV secolo).Nella Sacrestia (10), fra le altre, in alto alle pareti sono appese due tavole del Dielaj(Giovanni Francesco Surchi) risalenti alla prima metà del XVI secolo: L’Arcangelo Gabriele eL’Annunciazione. Sulla porta che si apre verso il coro un dipinto ad olio di ignoto autore (XVIIsec.) raffigura San Girolamo.Il Convento offre la conferma che la nuova chiesa di San Girolamo fu innalzata dai PadriCarmelitani a comprendere parte dell’antica. I chiostri interni mantengono traccia delpreesistente complesso, il primo dei quali conserva le arcate con colonne e capitelli dimarmo quattrocenteschi. Al suo interno erano collocate anche alcune tele, che oggi si trovanonella chiesa.

I patroni della Chiesa

San Girolamo

Girolamo era un cristiano dal carattere veemente, fiero, rustico e ruvido al limite dell’intrattabile, ma dall’intelligenza e dalla creatività folgorante. Ne suo De viris illustribus, ove collocava senza imbarazzo anche se stesso, il futuro celebre traduttore della Bibbia in latino ci informava di essere tra l’altro autore anche di un ricchissimo epistolario.

Sofronio Eusebio Girolamo (Hieronymus dal greco = dal nome sacro) nasce s Stridone in Dalmazia, 347 – muore a Betlemme, il 30 settembre 419/420, il titolare della nostra Chiesa è venerato anche come Padre e Dottore della Chiesa. Fu il primo traduttore della Bibbia dal greco e dall’ebraico al latino.

San Giuseppe

Giuseppe è l'ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del Signore attraverso l'umile via dei sogni. Come l'antico Giuseppe, è l'uomo giusto e fedele (Mt 1,19) che Dio ha posto a custode della sua casa. Egli collega Gesù, re messianico, alla discendenza di Davide. Sposo della beata Vergine Maria, guida la Sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno dall'Egitto, rifacendo il cammino dell'Esodo: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia.

Santa Teresa di Gesù

Teresa di Gesù, o d’Avila, al secolo Teresa Sánchez de Cepeda Avila y Ahumada, nasce a Avila, 28 marzo 1515 – e muore a Alba de Tormes, 15 ottobre 1582), è stata una monaca carmelitana e mistica spagnola. Fu una delle figure più importanti della Controriforma cattolica grazie alla sua attività di scrittrice e di fondatrice delle monache e dei frati Carmelitani Scalzi. È stata proclamata santa da papa Gregorio XV nel 1622 ed è annoverata tra i Dottori della Chiesa dal 1970.

                                                                                          

Nella Chiesa si conserva il corpo del Beato Giovanni Tavelli nato a Tossignano, 1386 – morto a Ferrara, 24 luglio 1446). Fu studente di giurisprudenza all’università di Bologna, ma abbandonò gli studi per entrare nell’ordine dei gesuati. Nella storia del suo ordine riveste un ruolo importante, perché ne scrisse le costituzioni, dando inizio al processo che trasformò i gesuati da libera compagnia di laici in un ordine mendicante. Fu consigliere di persone di rilievo, fra cui il cardinale Niccolò Albergati e papa Eugenio IV. Nel 1428 volle costruire a Ferrara la chiesa di San Gerolamo, destinata al suo ordine. Il 28 ottobre 1431 fu eletto vescovo di Ferrara anche se non era ancora presbitero. Volle inizialmente rifiutare, ma accettò dopo le insistenze di papa Eugenio IV. Fu ordinato sacerdote e vescovo il 27 dicembre dello stesso anno. Visitò sei volte la sua diocesi, partecipò al Concilio di Basilea nel 1433 e al Concilio di Ferrara nel 1438. Si prodigò per soccorrere i cittadini di Ferrara durante un’alluvione e durante la peste. Nel 1443 fondò l’arcispedale Sant’Anna, che oggi è divenuto il più importante ospedale della provincia di Ferrara.

Scrivici...

Oggetto
La tua Email
Messaggio